Balbuzie

 - sconfiggere per sempre la balbuzie: corsi per balbuzienti  
Oggi è: 22/10/2017 
PerlaParola
- Intervista a Viviana
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Per capirne di più sui corsi puoi leggere alcune delle lettere che i corsisti o i loro genitori hanno scritto:

  

Intervista a Viviana



1.Quando hai iniziato a balbettare? Sai perché?
Ho iniziato a balbettare a 7 anni, subito dopo il terremoto avvenuto nel 1990. Non so però se il terremoto sia stata la causa iniziale di questa mia balbuzie, in quanto nello stesso periodo venne a mancare mio zio Paolo, non volevo andare a scuola, non riuscivo a dormire da sola e con la luce spenta, i miei genitori mi sgridavano molto spesso. Inizialmente non balbettavo molto e quando capitava non ci facevo caso, infatti a scuola elementare leggevo correttamente e le interrogazioni non costituivano ancora un problema. Successivamente i miei genitori cominciarono a riprendermi quando balbettavo e lentamente si insinuò il dubbio dentro di me che avessi qualcosa che non andava e che fossi diversa da tutti gli altri bambini. Iniziai ad avere problemi a scuola, studiavo molto ma temevo le interrogazioni (anzi erano un dramma) e ogni volta che la maestra faceva leggere cercavo sempre qualche scusa per non farlo (es. mal di gola, tosse) oppure dicevo direttamente che non volevo leggere. La cosa più brutta che mi ricordo erano le prese in giro dei miei compagni nei miei confronti.

2.Com’era la tua balbuzie?
La mia balbuzie era mista. Balbettavo a volte all’inizio o nel mezzo della frase, oppure mi soffermavo a ripetere più volte una stessa sillaba. In genere comunque balbettavo poco quando ero tranquilla, mentre se mi trovavo in una situazione di stress emotivo la balbuzie si aggravava fino ad arrivare ad un vero e proprio blocco della parola. In quest’ultimo caso più mi sforzavo di parlare, più non vi riuscivo ed entravo in uno stato di confusione e di sconforto. Mi veniva la tachicardia, mi si alzava la pressione e diventavo tutta rossa, in certi casi cominciavo a tremare e a sudare freddo. In poche parole mi assaliva l’ansia e la paura di sbagliare mi paralizzava. Spesso pur di evitare di fare brutte figure, anche se dovevo dire qualcosa, mi stavo zitta e mi estraniavo dalle conversazioni.

3.Cosa ne pensi del problema…come lo spiegheresti a parole tue?
Senza dubbio la balbuzie è un problema che, se non viene risolto, condiziona e limita la vita sociale, lavorativa, affettiva delle persone che ne soffrono. Secondo me esso deriva dalla troppa emotività e sensibilità che caratterizza e accomuna tutti i balbuzienti, indipendentemente dalle cause scatenanti che possono essere molteplici. Cos’è la balbuzie a parole mie? E’ un qualcosa che impedisce di parlare liberamente, di esprimere le proprie idee, i propri sentimenti, i propri pensieri, di vivere serenamente.

4.Perché chi balbetta si fa tanti problemi?
Chi balbetta si fa tanti problemi perché teme di non essere come gli altri, ha paura di essere giudicato e criticato dalle altre persone, non sopporta di essere preso in giro e si vergogna del suo problema. Ma la cosa più grave che ho già ribadito è il fatto di non essere in grado a volte di dire ciò che si pensa. Tutto ciò a lungo andare comporta la perdita di autostima, l’insorgere di un’insicurezza eccessiva e una sorta di demoralizzazione profonda. Si arriva a pensare addirittura di non essere all’altezza di certe situazioni e di non saper affrontarle, e allora si comincia ad evitarle.

5.Cosa ci vuole secondo te per parlare bene?
Per parlare bene bisogna essere tranquilli e vivere bene con se stessi e con gli altri. Non serve a niente andare da psicologi o logopedisti, piuttosto bisogna trovare un buon metodo ortofonico di rieducazione della parlata e impegnarsi con costanza e serietà a seguirlo.

6.La balbuzie è anche un problema comportamentale…ti modifica il carattere? Saresti stata uguale senza questo problema?
Quando ancora non mi era sorto questo problema, ero una bambina serena, senza pensieri, socievole con tutti, espansiva, solare, sicura di sé e delle sue capacità… Successivamente sono diventata ansiosa, insicura, timidissima, seria, introversa, facilmente irritabile, impacciata, triste, riflessiva, permalosa… Sicuramente se non avessi avuto questo problema sarei stata diversa da come sono adesso, perché le esperienze negative passate riguardanti la balbuzie lasciano il segno per lungo tempo, forse per tutta la vita.

7.Cosa consigli ad una persona che balbetta? Ed ad una che si è rieducata da poco?
Ad una persona che balbetta la sola cosa che posso consigliare è quella di cercare di mantenersi più calma possibile e cercare di fare qualsiasi cosa per liberarsi della tensione e dell’ansia (es. praticare regolarmente uno sport, ascoltare musica, dipingere), poi se vuole superare questo problema la cosa migliore è seguire un corso di rieducazione della parlata… Mentre ad una persona che si è rieducata da poco il mio consiglio è quello di mettere in pratica a casa e all’esterno ciò che si è imparato durante il corso con continuità e con molto impegno, di fare regolarmente gli esercizi e leggere ad alta voce applicando tutte le regole del metodo, di non scoraggiarsi se all’inizio si hanno delle difficoltà e, soprattutto, di convincersi che applicando il metodo si può parlare bene.

8.Mentalità da balbuziente cosa significa?
Mentalità da balbuziente significa pensare e temere di balbettare, o peggio di bloccarsi, ogni qual volta si sta per parlare, evitare le situazioni che creano più ansia e in cui si ha più paura di sbagliare (es. telefonare o rispondere al telefono, citofonare, farsi interrogare a scuola, leggere in pubblico, parlare con persone estranee ecc..).

9.Cosa vedevi negli occhi degli altri quando ti bloccavi?
Non c’è cosa più brutta di vedere negli occhi delle persone con cui si sta parlando e balbettando imbarazzo, pena, sgomento, commiserazione, sdegno, superiorità, indifferenza, divertimento. Ricordo ancora con dolore il giorno in cui feci gli esami orali di terza media. Non riuscii a dire nemmeno una parola senza balbettare e, mentre stavo ripetendo con grandissima fatica la tesina, sentii i miei insegnanti che tra di loro dicevano che ero molto intelligente ma che questo problema mi avrebbe rovinato la vita e non sarei andata lontano con gli studi.

10.Ti dicevano mai… parla bene?
Si i miei genitori quando balbettavo mi dicevano sempre frasi del tipo “Parla bene!”, “Calma!”, “Non c’è motivo di essere così nervosa!”, ma io mi innervosivo ancora di più… Poi col tempo ho capito che non lo dicevano per criticarmi o per rimproverarmi, ma solo per il mio bene.

11.Il corso cosa ti ha dato? Cosa hai capito?
Il corso è stato tutto x me… si può dire che mi ha ridato una vita normale, parlando bene mi sono sentita di nuovo come tutti gli altri e non limitata. Ho capito che non ero e non sono la sola ad avere avuto questo problema e che con un po’ d’impegno si può superare.

12.E’ difficile parlare bene?
No, cioè se si fanno sempre gli esercizi e si legge seguendo tutte le regole del metodo non dovrebbe essere difficile, certo ci vuole un po’ di tempo e tantissima buona volontà per giungere ad un risultato soddisfacente. Si può parlare bene grazie al corso, basta volerlo!

13.Come parli oggi?
Oggi parlo in maniera chiara. Certo, in questi anni ho avuto qualche ricaduta dovuta a dei momenti un po’ particolari e difficili, ma poi mi sono ripresa subito frequentando i richiami e qualche volta anche i corsi. Spesso però è bastato semplicemente chiudermi a casa x qualche giorno e farmi tutti gli esercizi e tanta lettura.
 
 

 
 

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