Balbuzie

 - sconfiggere per sempre la balbuzie: corsi per balbuzienti  
Oggi è: 22/10/2017 
PerlaParola
Diminuisci carattereDimensione carattere Aumenta carattere

La risposte del Prof. Galazzo

  Mi prendono in giro! Sono sfortunato... perchè doveva succedere proprio a me?

Io, da piccolo, rispondevo sempre dicendo: “Tutti e due abbiamo un problema, il mio si vede subito, appena apro la bocca, per scoprire il tuo ci vogliono cinque minuti” ... oggi aggiungerei, per fortuna il mio è risolvibile!

  Quando si sente una persona balbettare si pensa subito all’insicurezza, è corretto?

E’ più corretto dire che è generato dalla sensibilità, chi balbetta è un amplificatore di emozioni. E’ un problema che genera insicurezza e che si acuisce con l’ansia.

  A quanti anni consiglia di intervenire?

Attualmente noi accettiamo di rieducare bambini dagli 8 anni in poi...devono saper leggere discretamente, conosciamo casi in cui la balbuzie è scomparsa da sola. Consigliamo oltremodo di non esitare ad effettuare una valida rieducazione se il problema persiste oltre questa età.

  E se il bambino è più piccolo devo aspettare?

Aspettare la scomparsa senza intervenire, come si suggeriva in passato, genera ansia e non è sempre la soluzione migliore.

Le strategie educative in questo caso punteranno sulla natura ludica della comunicazione. La balbuzie si attenua e tende a scomparire nei giochi di ruolo favoriti dal teatro, la lettura, le poesie o i cambiamenti di voce (burattini). Un modo per rilassare il bambino e avviarlo ad una forma di comunicazione facilitata potrebbe essere quello di giocare con lui ad interpretare personaggi del mondo animale interpretando una voce con una peculiarità in base all'animale scelto (grintoso per il leone, lento per la tartaruga, ecc).

Sconsigliamo l'attuazione di una terapia diretta, il bambino non deve capire di trovarsi in terapia!

  Perchè contattarvi se mio figlio è troppo piccolo?

Nessuno può consigliarvi meglio di chi si occupa di balbuzie e ha vissuto le dinamiche che state vivendo voi sulla propria pelle. Un consiglio giusto può evitare che un bambino di 4 anni che inizia a balbettare diventi balbuziente.


Cos'è la balbuzie  Perchè le cure tradizionali non funzionano?

La balbuzie non è una malattia per cui non necessita di una cura, bensì di comprensione, tecnica, motivazione, in una sola parola di assistenza. E' un disturbo del linguaggio multifattoriale. Tutti sanno che non esistono farmaci per non balbettare! Le nostre indicazioni, va precisato, si riferiscono esclusivamente a casi di balbuzie e non ad altri problemi del linguaggio. La balbuzie si affronta con l’esperienza, la professionalità e tanta...tanta pazienza.

  Ho già provato una cosa simile e non ha funzionato per me. Perché dovrebbe funzionare questo?

Sai perché l’ultimo corso che hai fatto non ha funzionato? Se non lo sai, dovresti cercare di trovare questa importantissima risposta; se non impariamo dal passato rischiamo di fare gli stessi errori, c'è un motivo per cui quell’ ultima esperienza non ha funzionato per te. Quello che posso dirti è questo: se vieni con uno spirito positivo, se segui i passi che faremo, se ci credi, se ti apri, se partecipi, se ti applichi, avrai una probabilità più alta di riscontrare successi che ti porteranno più vicino alla realizzazione di quello che vuoi nella vita, il corso sarà pieno di persone che hanno voglia di effettuare un cambiamento importante nella loro vita, non sarà permesso l’entrata ai corsi con un atteggiamento negativo, solo la positività sarà accettata, perché è uno dei segreti del successo.

  Si nasce balbuzienti?

No. Sicuramente si può affermare che non si nasce con questo problema. La balbuzie è un disturbo del linguaggio di origine nervosa. In genere insorge nella prima infanzia, tra i tre e i quattro anni, non in concomitanza con l’apparire delle prime parole, ma piuttosto al momento dell’elaborazione delle prime frasi, al momento in cui si situano i primi contatti con l’esterno: durante i giochi oppure alla scuola dell’infanzia, per esempio.

  Chi diventa balbuziente?

Il balbuziente è un soggetto del tutto normale sul piano psichico, spesso con un quoziente intellettivo superiore alla media e dotato di una accentuata sensibilità. E’ infatti un disordine del linguaggio che colpisce persone particolarmente emotive, sensibili ed ansiose. I fattori più comuni che ne favoriscono l'insorgenza sono : ritardo nella parola, un clima familiare teso, ansia. Svariate possono essere le cause che portano un bambino a balbettare e che in genere sono da mettere in relazione con una inibizione, un trauma, uno spavento, uno shock, uno scompenso psicologico, una difficile situazione ambientale.

  E’ corretto parlare di ereditarietà?

No, è più corretto parlare di predisposizione, quello che è ereditario non è la balbuzie ma il carattere emotivo e sensibile dell’individuo che predispone allo sviluppo di una parlata precaria.

 
 

 
 

 Accetto la Privacy

 

   Le Videotestimonianze


   La nostra Rassegna Stampa



Balbuzie?
Un problema frequente!

Mosè, Aristotele, Cicerone, Papa Pio XII, Re Giorgio VI, Manzoni, Marilyn Monroe

...avevano molto in comune:
erano tutti balbuzienti!
Home | Appello | Corsi | Trattamento | La Balbuzie | Il Metodo | Testimonianze | Associazione | Contatti  | Site Map  | Domande frequenti

© 2017-2020 del Dott. Vincenzo Galazzo - P.I.01911880894

Tutto il materiale contenuto nel sito è coperto da diritti d'autore - Disclaimer

Privacy Policy

  !    © 2008-2011 PerLaParola | Informativa sul CopyRight  X 



"Domande Frequenti sulla Balbuzie: Risponde il Prof. Galazzo"
http://www.perlaparola.com/faq.asp

Questa pagina è coperta da diritti d'autore, è dunque possibile prelevare il testo citando sempre la fonte.

Prima di prelevare qualunque contenuto ti preghiamo comunque di leggere la nostra informativa sul CopyRight.