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mantenimento
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DOPO I 13 GIORNI
I “Richiami mensili”, successivi alla fase di avvio alla fluenza
(tredici giorni), assumono valenza e importanza al fine di non vanificare il progresso raggiunto. Il soggetto si recherà nella sede più vicina alla sua abitazione, per ripercorrere in una giornata (solitamente di domenica) tutto il lavoro svolto durante il trattamento e nella vita di tutti i giorni. E' uno stadio cruciale, che il balbuziente stesso descrive come il "mettere a fuoco" e, detto per inciso, si è dimostrato necessario persino per chi pensa di farcela da solo.
SEI SEMPRE SEGUITO
Oltre a tutta questa assistenza, nell'ottica di un risultato duraturo, abbiamo già da tempo sperimentato con successo la telefonata settimanale per seguire l'allievo al massimo. Ogni allievo è seguito settimanalmente al telefono e non solo.
Il nostro lavoro assume, così svolto, la forma di una "missione" per cui sono sempre attive nuove iniziative che coinvolgono i ragazzi dei nostri gruppi. L'esperienza di gruppo infatti rende attuabile il lavoro svolto al corso e motiva i ragazzi che si sentono "passeggeri di un treno", il treno Perlaparola che non si ferma mai.
UN'ESPERIENZA EMPATICA!
Empatia significa “mettersi nei panni dell’altro”: il dialogo empatico aiuta il balbuziente ad innalzare la propria autostima, a capire che qualcuno ha impresso le stesse orme qualche tempo prima. L’esperienza di empatia tra balbuziente e terapeuta è paragonabile all’esperienza dell’innamoramento tra un uomo e una donna: l’altro viene riconosciuto mentre mi riconosce. Nello sguardo dell’istruttore, ex balbuziente tecnicamente ma balbuziente interiormente, il paziente ritrova la verità di se stesso. Grazie a questo la fiducia acquista forma, perché le orme percorse e gli sguardi tra i due coincidono.
Tratto da una tesi di laurea sul metodo Fonetico-Relazionale
Ecco le parole di chi insegna:
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