Dai corsi di gruppo

al percorso individuale per la balbuzie

L’evoluzione del Metodo Perlaparola dopo oltre vent’anni di lavoro clinico.

I corsi di gruppo: un’esperienza intensiva che ha dato origine al Metodo Perlaparola

Per molti anni i corsi di gruppo hanno rappresentato una parte centrale del mio lavoro sulla balbuzie.
Sono stati un’esperienza intensa e formativa, ricca di incontri e di risultati, sia per me sia per le persone che vi hanno partecipato.

Ho iniziato a condurre corsi di gruppo per la balbuzie nel 2000.
Si trattava di percorsi intensivi della durata di 13 giorni consecutivi, con incontri quotidiani di circa 6 ore: un lavoro profondo, impegnativo, un vero tour de force.

I gruppi erano composti mediamente da circa 15 persone, di età diverse, a partire dagli 8 anni.
Il numero contenuto dei partecipanti permetteva un contatto diretto con ciascuno, pur prevedendo talvolta la presenza di collaboratori a supporto del lavoro.

(Le immagini riportate si riferiscono a corsi di gruppo svolti negli anni passati e hanno contribuito allo sviluppo del Metodo Perlaparola. .)

Corso di gruppo per la balbuzie – lavoro intensivo sul linguaggio

La parte tecnica era presente fin dal primo incontro.
Grazie all’esperienza maturata negli anni, alla formazione specifica sui disturbi del linguaggio e a una ricerca costante, ho sviluppato una tecnica con due caratteristiche fondamentali: semplice e applicabile.

L’applicabilità non è mai un aspetto secondario.
Un risultato reale deve permettere alla persona di parlare in modo naturale, senza sentirsi costretta a un eloquio artificiale, controllato o cantilenato.

Già dal terzo giorno venivano assegnati esercizi da svolgere a casa, per garantire continuità al lavoro iniziato durante il corso e favorire l’integrazione nella vita quotidiana.

È importante chiarire un punto: non si trattava di logopedia.
La balbuzie e il suo trattamento hanno una storia autonoma e complessa, con contributi che risalgono già ai primi anni dell’Ottocento (Colombat, Arnolt, Chervin, Sala).

Anche il cinema lo ha raccontato efficacemente: nel film premio Oscar Il discorso del Re, ambientato negli anni ’30, si mostra come già allora il Re d’Inghilterra si affidasse a tecniche specifiche per affrontare il parlare in pubblico e la paura di comunicare.

Dalla tecnica alla persona

Lavoro di gruppo e relazione nella balbuzieCol tempo, però, la mia comprensione della balbuzie si è fatta sempre più profonda.La tecnica è certamente un punto di partenza, ma se ci si limitasse solo a questo si affronterebbe soltanto uno degli aspetti del problema: il parlare balbuziente.

Gli aspetti meno evidenti – quelli emotivi, cognitivi e relazionali – sono spesso quelli che mantengono il disturbo nel tempo.
Non a caso, molte persone che intraprendono un percorso sulla balbuzie convivono con essa da anni, considerando che l’esordio medio avviene intorno ai 4 anni di età.

Sono proprio questi aspetti profondi a favorire le ricadute quando non vengono adeguatamente affrontati.

Nei corsi di gruppo, una volta ridotti in modo significativo i blocchi (circa l’80%), si iniziava a lavorare su emozioni, pensieri e comportamenti, integrando la tecnica con elementi di coaching comunicativo e sviluppo della voce.

Tecnica e lavoro psicologico procedevano insieme, perché senza questa integrazione la scioltezza verbale rischiava di essere solo temporanea.
La balbuzie, infatti, non è semplicemente una ripetizione di suoni.

Perché oggi lavoro esclusivamente con percorsi individuali

Negli anni, grazie a una formazione psicologica sempre più mirata e a un’esperienza clinica ormai ventennale, ho maturato una convinzione chiara: la balbuzie non è uguale per tutti.

Ogni persona ha una storia diversa, un rapporto unico con il proprio parlare, con l’ansia, con lo sguardo dell’altro e con le proprie esperienze relazionali.
Sono aspetti profondi che emergono pienamente solo all’interno di un lavoro individuale.

Per questo oggi ho scelto di dedicarmi esclusivamente a percorsi individuali, prevalentemente online.
Non si tratta di un limite, ma di una scelta clinica consapevole.

Il lavoro individuale permette di costruire percorsi realmente su misura, di entrare nelle pieghe personali della balbuzie e di accompagnare la persona verso un cambiamento più profondo e duraturo.

È una scelta che nasce dall’esperienza, non dalla rinuncia.
Ed è la forma di lavoro che, nel tempo, ho riconosciuto come la più rispettosa e la più efficace.

Un primo passo per capire cosa ti serve davvero

Se senti che è arrivato il momento di capire davvero come si manifesta la tua balbuzie e quale percorso può possa essere più adatto a te, possiamo iniziare da una semplice conversazione individuale.