9 Balbuzienti Famosi: da Bruce Willis a Bonolis

Da Hollywood ai politici, agli sportivi.  Ecco la storia di 9 VIP che, nonostante la balbuzie, sono riusciti a ricoprire ruoli in cui parlare in pubblico è fondamentale.

Nonostante la balbuzie sia un disturbo percepito come imbarazzante da chi lo vive sulla propria pelle, ci sono esempi di balbuzienti che non si sono lasciati frenare dai blocchi, ma che hanno buttato i loro sogni oltre l’ostacolo finendo per realizzarli nel migliore dei modi. 

Tra loro, ci sono politici, cantanti, reali e persone comuni, come molte delle persone che stanno leggendo questo articolo.

I personaggi storici che hanno sofferto di balbuzie sono tantissimi ed alcuni sono proprio degli insospettabili. Avreste mai detto ad esempio che Alessandro Manzoni era balbuziente? Ebbene si, la sua difficoltà gli impediva di pronunciare parola in pubblico e lo condizionò non poco nelle sue scelte. Il geniale Manzoni, autore de “I Promessi Sposi”,  rinunciò ad un seggio in Parlamento per la balbuzie, sebbene nessuno possa mettere in dubbio il grande talento che viene studiato ancora dopo oltre 2 secoli.

Non è dunque l’intelligenza, né il talento il problema del balbuziente, di quelli spesso ce n’è in abbondanza. Ma, allora cosa impedisce di sfruttare le proprie capacità, qual è il più grande ostacolo al successo per chi balbetta? Sicuramente dai tempi di Manzoni ad oggi della balbuzie si conoscono meglio molti aspetti, basti pensare che c’è stato un tempo in cui si operava il balbuziente alla lingua, causandone anche la morte per dissanguamento.

Sicuramente un grande ostacolo è la mancanza di fiducia in se stessi, quella che fa pensare: “E’ troppo difficile per me. Non potrò mai fare l’avvocato, l’attore, né il sindaco“. Ci si convince quindi che esistano dei mestieri inaccessibili, mentre la storia ci insegna che la balbuzie non toglie il talento e mettere in dubbio le proprie capacità può rivelarsi grave impedimento.

Di seguito, 8 personaggi famosi balbuzienti e le loro storie:

1

BRUCE WILLIS

Bruce Willis, famoso attore di Hollywood, racconta di aver iniziato a balbettare a 8 anni e di aver sofferto di balbuzie sopratutto da piccolo perché poi, col tempo, ha imparato a parlare in modo più fluente eliminando la balbuzie quasi del tutto.   Si iscrisse al Montclair State College per studiare arte drammatica. Scoprì infatti che grazie alla recitazione poteva migliorare la sua scorrevolezza, imparava le battute a memoria e così riusciva a recitarle senza balbettare.

Non riuscivo a parlare. Occorrevano tre minuti per completare una frase. E’ stato schiacciante per me, e per chi avrebbe dovuto ascoltarmi. E’ stato spaventoso. Eppure, quando sono diventato un altro personaggio, come per gioco, ho perso la balbuzie. E’ stato fenomenale.

Bruce Willis racconta anche di essere stato vittima di prese in giro da piccolo:

Io odio quando la gente prende in giro i balbuzienti, non vedo cosa ci sia da ridere, è una comicità da due lire. venivo  soprannominato “Buck Buck”

Dai suoi racconti emerge una grande determinazione e autodisciplina, insomma un grande impegno che gli ha consentito di diventare la star del cinema che noi tutti conosciamo. Oggi confessa di balbettare qualche volta, lontano dalle scene, ma di aver imparato a gestire le interviste:

Parlo il meno possibile quando non recito. Chiaro che con gli anni ho imparato a gestire gli intoppi nei miei discorsi con l’esperienza e la ripetizione di frasi chiave, specie in sede di intervista. Ma dentro di me so che sto facendo finta di parlare in modo fluido, e mi sento una specie di impostore, come se stessi bluffando.

2

SAMUEL L. JACKSON

Attore americano di fama mondiale, probabilmente ricorderete la sua interpretazione epica in Pulp Fiction. Non un attore qualunque, ma uno che ha sbancato i botteghini ed è nel Guinness dei primati per il record d’incassi.

Ebbene anche lui ha una storia di balbuzie, che come per tutti, inizia da piccolo.

Fu sua zia, un’insegnante di arti dello spettacolo, a preoccuparsi di lui. Prima lo mise nei suoi spettacoli scolastici e poi lo ha portato da un terapista per la sua balbuzie. Lo stesso che poi lo spinse ad affrontare la sua prima audizione per una rappresentazione al college. Inizia così la sua carriera da attore. 

Della sua balbuzie Samuel Jackson ha detto:

Si manifesta più quando leggo che quando parlo. Non ho idea del perché.  Ci sono ancora periodi in cui ho i miei giorni negativi. Quando non riesco provo a trovare un’altra parola.

3

MARILYN MONROE

La sua è una storia di balbuzie a tratti anche dolorosa. E’ pur vero che stiamo parlando di oltre 60 fa. La sua balbuzie non era sempre molto presente, potremmo dire che si trattava di una balbuzie lieve, ma la condizionò parecchio. In particolare, la sua balbuzie era molto presente in 2 anni del liceo.

Marilyn Monroe balbettava al punto da non trovare il coraggio per iscriversi ad un vero corso di recitazione, all’inizio infatti lo fece per corrispondenza.  Si rivolse ad una logopedista che le insegnò ad utilizzare un modo di parlare che è poi diventato uno dei suoi tratti distintivi come attrice e cantante.

Quando Marilyn girò il suo ultimo film, Something’s to Give, la sua balbuzie iniziò a renderle molto difficile esprimere le sue battute. Purtroppo si racconta che, probabilmente per questo, fu licenziata dal film.

4

WINSTON CHURCHILL

Un personaggio storico è stato  Winston Churchill, il quale, essendo affetto da balbuzie di tipo tonica, per avviarsi all’inizio di ogni frase e sbloccarsi dallo spasmo, spesso usava uno “starter”, pronunziando ad esempio una mmmm prolungata.

I “trucchi” del grande statista non finivano qui, si dice infatti che il famoso sigaro sempre tra le labbra fosse un escamotage da lui trovato per prendere tempo prima di iniziare a parlare nelle occasioni pubbliche e probabilmente si sentiva anche più sicuro col sigaro in bocca.

Una curiosità? mezzo sigaro da lui fumato vale 500 euro! Una scatola di sigari appartenuti a Churchill è stata venduta a 12500 euro!

5

JIMI HENDRIX

Il mito della chitarra solista – era balbuziente. Aveva una balbuzie lieve apparsa dall’infanzia forse dovuta ad una travagliata situazione familiare.  Non riusciva a pronunciare il nome dela sua baby sitter Dorothy che lui così aveva ribattezzato “zia Doortee”. La balbuzie rimase anche da adulto nelle situazioni di nervosismo, anche se crescendo la parlata era migliorata tantissimo.

6

ERIC ROBERTS

Si, è il fratello della più famosa Julia Roberts, anche lui attore. All’età di cinque anni, Eric appare sul palcoscenico per la prima volta in “Toys for Tots” una commedia di Natale. La parte è muta, poiché il piccolo Eric ha una marcata balbuzie. Il palcoscenico è una vera terapia perché suo padre si accorge che, imparando i discorsi a memoria, Eric è in grado di ripeterli chiaramente.

In un’intervista al “Memphis”, recentemente, Eric ha rivelato che ancora balbetta occasionalmente ed è entrato in difficoltà in un talk show in tarda serata “Ho avuto inceppo quando il pubblico ha iniziato a  ridere scomodamente” ha confidato Eric, 51 anni. “Sono rimasto rilassato, ma non ero molto lucido, fino a quando dopo, ho ammesso la mia balbuzie e mi sono sentito più a mio agio”.

7

TIGER WOODS

E’ un celebre golfista statunitense, considerato uno dei più grandi di tutti i tempi. 

E’ lo sportivo più pagato in assoluto, avendo guadagnato durante il 2007 ben 100 milioni di dollari. 

A sei anni, gli si sviluppò una balbuzie che dovette correggere con 20 mesi di studi specifici. Non riusciva a leggere ad alta voce. Tuttora nonostante conosca lo spagnolo, non riesce a pronunziarne parola in pubblico.

8

ED SHEERAN

E’ l’autore del successo internazionale Perfect. Nel 2017, a New York, in occasione di un Gala di beneficenza il cantante del momento ha raccontato la sua storia davanti alla platea dell’Istituto Americano per la Balbuzie

Il video di quel meraviglioso discorso ha fatto il giro del web diventando virale.

Ed racconta che da piccolo soffriva di balbuzie e nonostante avesse provato la logopedia i risultati non arrivano. Nel frattempo si appassionava alla musica, in particolare alla musica RAP e suo papà, a 9 anni gli regalò un disco di Eminem. Gli piacque così tanto che ne imparò le parole a memoria, cantava quelle parole all’unisono con il disco e questo ebbe un effetto terapeutico, la balbuzie sparì!

Il consiglio di Ed Sheeran è questo:

Sii te stesso e accetta le tue stranezze. Essere strani è qualcosa di meraviglioso.

Non considerarlo un problema e vai avanti, un passo dopo l’altro.

E se ce l’ho fatta io, puoi farcela anche tu

La balbuzie andò via e il talento di cantante lo ha reso una star internazionale consentendogli di realizzare un suo sogno: duettare con Eminem nella canzone River!

9

PAOLO BONOLIS

Lo stesso Paolo Bonolis, balbettava da piccolo e così è stato fino ai suoi 13 anni. Ha raccontato come l’ironia gli abbia dato una grossa mano perché nel momento in cui riesci a sorriderne hai depotenziato il tuo piccolo grande problema, vale per tutto e vale ancor più per la balbuzie. Il presentatore, recordman di lettura veloce, ha spiegato che l’importante è ciò che uno pensa e dice, non è importante il suo aspetto o la maniera in cui riesce ad esprimerlo.

Emblematiche sono le parole di una persona intelligente come Paolo Bonolis sulle prese in giro:

“Quelli che sorridono di voi perché balbettate avranno sicuramente qualcosa per cui si potrebbe sorridere di loro… ma non lo fate! Ognuno ha gli impicci suoi, ognuno ha le sue glorie. Godetevi le vostre glorie, trasformate gli impicci in un divertimento della vostra vita”

E’ interessante anche la spiegazione che Paolo fa sul modo in cui è riuscito a trovare la sua personale soluzione alla balbuzie:

“Avevo dodici anni… mi ero accorto che non balbettavo quando recitavo così ho cominciato a fare degli esercizi per imparare a dare spazio sonoro a un pensiero alla volta. Una sorta di autocontrollo mentale. Nel giro di un anno è diventato un automatismo… qualche volta quando vado al mare, mi succede di inceppare…sarà la sabbia che intasa il meccanismo della parola”.

CONCLUSIONE

Certamente a questi casi raccontati è possibile aggiungerne una lunga lista, non sono gli unici balbuzienti ad aver raggiunto la popolarità arrivando così ad esprimere il loro talento sotto gli occhi di milioni di persone.

E’ importante sapere che la balbuzie, per quanto possa sembrare un ostacolo invalidante, non è mai un limite se si ha il coraggio di scommettere su se stessi, sui propri figli che balbettano e sul proprio alunno se si è insegnanti.

Nei miei corsi ho incontrato persone di tutte le estrazioni sociali e che oggi fanno lavori in cui la comunicazione è fondamentale: insegnanti, politici, cantanti, dirigenti, così come tanti studenti. Al di là delle difficoltà ci sono spesso grandi capacità, è responsabilità di ognuno credere in se stessi cercando di migliorarsi o di accettare le proprie caratteristiche.

Una bella frase di Fabio Volo ce lo ricorda: “I sogni hanno bisogno di vedere che siamo coraggiosi“.